Perchè la ruota gira al contrario, perchè la vita a volte si diverte a giocare con me?
E' una scelta di cervello, ma anche di cuore, perchè ti rispetto e vi rispetto troppo per "provare".
Solamente chi ha trascorso anni in quelle stanze può capire e adesso ho una profonda ferita dentro che solo i vostri sorrisi possono rimarginare.
Spero di vederli presto, sotto quell'unica bandiera.
Le ragazze continuano ad essere stuprate e ad essere considerate uniche colpevoli della violenza subita.
Perchè andiamo in giro con la gonna, perchè siamo provocanti, perchè non ci concediamo. E allora ben vengano queste dimostrazioni di "virilità ", di giovani difesi da genitori, famiglie e paesi interi.
Con quale coraggio ci venite poi a dire che dobbiamo denunciare? Possiamo solo pregare che non ci accada niente di terribile.
VERGOGNA!!!!
Faccio presto a parlare, io, che ho una casa integra, un letto, l'acqua corrente e la dispensa colma di cibo.
Faccio presto a parlare io, che non conosco disgrazie e vivo in una delle zone più sicure e riparate d'Italia.
Faccio presto a parlare io, che quando spengo la tv torno alla mia vita quotidiana e ai miei impegni.
Ma non riesco a fare finta di niente perchè il mio cuore ed il mio pensiero sono a voi, cari fratelli abruzzesi, e prego perchè questa lunga e tragica esperienza possa terminare il primo possibile.
Per quanto sia una misera consolazione, sappiate che tutti noi ci stringiamo intorno a voi e faremo di tutto per potervi aiutare. Non ci sono distinzioni, nè distanze geografiche, perchè ogni calamità che colpisce il nostro Paese coinvolge ogni singolo italiano.
Farò quello che posso nel mio piccolo e, dato che non so più cosa dire, nè cosa pensare, prego Dio che non vi abbandoni. Non ora. Non più.
Silvia è stanca. Di tutto e di molti. Dell'attesa e di quello che non può avere, dei sogni che non si realizzano e delle speranze che si infrangono. Le uniche soddisfazioni arrivano da sè stessa, forse l'unico punto su cui fare forza, l'unico fulcro su cui si è sempre appoggiata e che non si è mai spezzato, ma sa che così non va bene, che non basta, che non funziona. Vorrebbe chiudere gli occhi e avere altri che pensano per lei, altri che le risolvono i problemi, qualche pacca sulla spalla , un sorriso di conforto e le pedine che da sole vanno al suo posto. Vorrebbe essere meno sensibile per non soffrire ; meno altruista per non restare puntualmente delusa ; più qualunquista per vivere meglio ; e meno speranzosa per non dovere raccogliere i cocci che puntualmente si frantumano.
Chi l'ha detto che sono forte e resistente, autonoma e inscalfibile ? Nessuno. O meglio, non lo sono. Lo so, lo vedo, lo sento. Quindi sarà il caso di iniziare a tenerne di conto.
Babbo aspettami, oggi mi affido a te.
Guardo i tg e vedo un politico del PdL che parla, prontamente replicato da uno dell'IdV ; risponde quindi un parlamentare della Lega e poi ne spunta uno del Pd e così via, per circa 10 dei 30 minuti di durata del telegiornale.
Loro parlano e l'Italia chiede. L'Italia chiede e loro continuano a blaterare. Cosa chiediamo?
Una legislazione chiara, netta, definitiva su temi che stanno a cuore a tutti i cittadini, ma forse meno ai nostri cari politicanti. Testamento biologico, ricerca sulle staminali, fecondazione assistita, riforma della giustizia. Sarà il caso di muoversi? O attendiamo cosa? Altre Eluana, altre mamme che congelano i cordoni ombelicali in Svizzera, altre coppie che si recano all'estero pur di coronare il sogno di una vita, altri provvedimenti o sentenze fantasma, altra ira, rancore, odio, cittadini esasperati? Vogliamo una guerra civile? Grazie al pretesto etico-religioso continuiamo ad evitare di prendere atto dell'EVOLUZIONE della società a cui il diritto deve adeguarsi?!
Caro Parlamento, se ci sei batti un colpo. E LAVORA!!! Ma per gli Italiani, non per i tuoi sporchi comodi.
Studio sì. Vado nel fiocco a questo, quello e quell'altro, perchè hanno già scassato abbastanza e preso spazi che non li appartengono.
Manca il sonno però, quello sì. Ma vi porrò rimedio.
Non sono solita scrivere di notte, ma questa volta farò un'eccezione perchè ho bisogno di mettere in ordine, se possibile, i pensieri scomposti di una sera.Sono delusa, anzi, triste. Mi sento triste ed impotente.Perchè sono mesi che ho abbandonato la serenità e non mi ricordo che cosa significhi trascorrere tranquillamente qualche ora in compagnia. E alla mia età è avvilente. Sono sensazioni spiacevoli che purtroppo ho già provato e che ogni volta mi ero ripromessa di accantonare, archiviare e dimenticare, nella speranza di riuscire a guadagnarmi qualche piccolo spazio, magari solo mio, che mi restituisse un pò di serenità. E invece no, mi ritrovo punto e a capo. L'unico posto in cui mi sento al sicuro sono le mura domestiche dove non entrano sguardi, non si odono voci e i timori svaniscono. Mentre ogni volta che esco ho paura. E' una paura insana che, sinceramente, mi vergogno anche a descrivere, ma che sono sicura sia profondamente ingiusta. Io non sono senza macchia, perchè ho sbagliato e sbaglio e sbaglierò, come fanno tutti, ma ogni errore che commetto, ne sono certa, non è voluto e dettato da buona fede. Non agisco per ferire o deludere ; vorrei sempre fare felici le persone che ho accanto e desidererei che ogni cosa, per me e per loro , girasse nel verso giusto. E invece ogni tanto faccio degli sbagli che pesano come macigni. Sento un senso di colpa pervadermi e prospetto sin da subito scenari apocalittici, perchè nella maggior parte è quello che mi aspetta ; i pensieri si fanno cupi, taglio immediatamente i ponti con il mondo che mi circonda e ogni accenno di sorriso sparisce dal mio volto. E così mi trasformo e divento una pessima compagnia, chiunque siano le persone accanto a me. Mi dispiace, ma non ci posso fare niente, anche se spero che presto le cose cambino.
Credo proprio che sono io ad essere sbagliata.
Sono in piena crisi elettorale.
Chi tutelerà il mio futuro?
Chi creerà posti di lavoro per i giovani?
Chi abbasserà le tasse?
Chi offrirà sgravi per la prima casa delle giovani coppie?
E per i figli?
Chi tutelerà le madri lavoratrici?
Chi difenderà il nostro paese dall'immigrazione selvaggia?
Chi garantirà città sicure?
Chi farà funzionare la giustizia?
Chi aiuterà i pensionati e le famiglie indigenti?
Chi controllerà i prezzi e i tassi usurai dei prestiti?
Deciderò che fare quando mi troverò in cabina.
Che tristezza.
Patatini, dove sei?
Torna a casa! 
Lenticchia ha l'occhio sbilenco e noi tutti siamo preoccupati.
A parte Rohan che stamani ha dilaniato la maglia del mio pigiama e zompetta inseguendo la sua ciotola rotolante in giardino.
Ai posteri.
Mao mao!