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venerdì, 05 giugno 2009

Fellow

"Oh babbo, allora sei contento? Sei un Fellow!" " Certo, certo, mi fa piacere!" " Adesso sei un esempio, un uomo da seguire, con tante conoscenze in amb..." " Sì, vabbè, andiamo a prendere il treno " (......) " Guarda, binario 1, andiamo " " Eccolo qui, saliamo?" " Ma sei sicura che sia questo? E' già qui? Non è quell'altro? " " Ma che dici! E' questo, stai tranquillo. Come fa a partire e ad arrivarne un altro in meno di 15 minuti?! " " Mah...garda, io provo a dare un'occhiata all'altro..." " Nooooooo, è questoooooo!! " " Scusi, quel treno va mica a Pisa? " "No, è questo che va a Pisa" " Ahahahah!! Che t'avevo detto? Meno male sei un uomo da seguire! Mi portavi a Pistoia! " " Mao! Mi sono alzato alle 5.30, sono stanco!" " Sì,sì, io restituirei il Fellow...perchè se fai così voglio vedè chi ti segue... "

postato da: sigi alle ore 13:11 | link | commenti
categorie: risate, addominali, babbo
martedì, 02 giugno 2009

2 Giugno

Buon compleanno alla nostra Repubblica che, tra tanti difetti e altrettante difficoltà, è riuscita a garantirci stabilità, ricchezza, democrazia e prosperità.




Auguri alle nostre forze armate che assicurano la pace e la legalità nelle zone più pericolose del mondo e portano alta la nostra bandiera, convivendo quotidianamente con il pericolo.




E infine, ultimo, ma non per ordine di importanza, tanti auguri per i suoi "n" anni, al mio adorato Papino!


postato da: sigi alle ore 10:49 | link | commenti
categorie: dediche, grazie, compleanno, orgoglio, repubblica, babbo
giovedì, 19 marzo 2009

Auguri papà!

Auguri papà, perchè oggi è la tua festa, e grazie per questo quasi quarto di secolo in cui mi hai sempre accompagnato.


Auguri al tuo sorriso contagioso che mi trasmette buonumore e alla tua limpidezza morale. Auguri alla tua spensieratezza e alla fiducia che hai nella Vita, auguri alla tua vitalità travolgente e alle tue tante passioni che in parte sono anche le mie. Auguri alla tua umanità e al tuo essere Papà anzi, Babbo, perchè non deve essere semplice crescere un figlio, ma sembra che per te sia stata e sia ancora la cosa più semplice.


 


postato da: sigi alle ore 20:29 | link | commenti (1)
categorie: dediche, babbo
sabato, 14 febbraio 2009

Basta. Ma per davvero.

Silvia è stanca. Di tutto e di molti. Dell'attesa e di quello che non può avere, dei sogni che non si realizzano e delle speranze che si infrangono. Le uniche soddisfazioni arrivano da sè stessa, forse l'unico punto su cui fare forza, l'unico fulcro su cui si è sempre appoggiata e che non si è mai spezzato, ma sa che così non va bene, che non basta, che non funziona. Vorrebbe chiudere gli occhi e avere altri che pensano per lei, altri che le risolvono i problemi, qualche pacca sulla spalla , un sorriso di conforto e le pedine che da sole vanno al suo posto. Vorrebbe essere meno sensibile per non soffrire ; meno altruista per non restare puntualmente delusa ; più qualunquista per vivere meglio ; e meno speranzosa per non dovere raccogliere i cocci che puntualmente si frantumano.


Chi l'ha detto che sono forte e resistente, autonoma e inscalfibile ? Nessuno. O meglio, non lo sono. Lo so, lo vedo, lo sento. Quindi sarà il caso di iniziare a tenerne di conto.


Babbo aspettami, oggi mi affido a te.


martedì, 13 gennaio 2009

Morti silenziose

Ecco le parole scritte da un medico su facebook il giorno della morte di un collega.


" E’ morto un collega, T.I. E’ morto un ginecologo, un medico, una persona amica. E’ morto sul lavoro. Ma di questa morte sul lavoro non ne parlerà certo il telegiornale, non se ne preoccuperà certo il presidente della repubblica. E’ una morte sul lavoro non contemplata, perché quella del medico non è riconosciuta come una professione a rischio, il nostro non è ritenuto un lavoro logorante, anzi per niente, perché nessuno si preoccupa che il nostro impegno ti costringa per contratto o per vocazione a turni stressanti con sovraccarichi massacranti a volte, dove si perde il senso del tempo, la differenza tra giorno e notte, luce e buio, salute e malattia; nessuno ti invita al talk show televisivo per discutere delle condizioni precarie di lavoro , di sicurezza sul lavoro, perché nell’immaginario facciamo parte della classe ricca, pagata “profumatamente” per alzarsi nel mezzo della notte e correre per salvare una vita di cui non sai nemmeno il nome e quando poi ad aspettarci dietro un albero ci troviamo la signora della morte non faremo nemmeno statistica, perché mica siamo un operaio rumeno caduto da una impalcatura abusiva, siamo solo dipendenti dello stato, dirigenti solo quando gli fa comodo, operai sottopagati nella realtà.


Ma il fatto che non sia prevista una guardia attiva in un ospedale e che un medico sia costretto a correre da casa per arrivare in tempo, rischiando sulla sua pelle, con il soffio sul collo del giudice che ti porta a spingere sull’acceleratore non equivale forse a quell’impalcatura senza protezione del muratore che cade giù dopo tante ore di straordinario, non equivale forse all’operaio distratto e stanco dai ritmi di lavoro che si fa stritolare dalla catena di montaggio ?


Tutta retorica certo, ma è forse sbagliato pretendere che la medesima retorica sia usata anche per noi, anche per te, un medico morto sul lavoro non sotto le bombe operando per emergency, non sotto una raffica di mitra aiutando medecine sans frontiers, ma su una statale della bella costa toscana, la regione dove la sanità è il fiore all’occhiello, dove muoiono i veri eroi, quelli che usano il coraggio per lavorare ogni giorno nei nostri ospedali.



Il miglior ricordo nelle tante vite cui T. ha dato l’opportunità di venir fuori, nell’entusiasmo sempre messo e trasmesso in quello che faceva, in quanto ci ha creduto,in quanto ha lottato.



Con tanta rabbia e rimpianto, un ultimo saluto.




Ho riportato queste parole perchè rispecchiano esattamente ciò che penso ormai da troppi anni e a cui nessuno, a parte poche persone coinvolte, pare importare. Lo penso ogni mattina, quando i miei escono da casa, e ogni sera, quando rientrano. Lo penso ogni qual volta in cui mi raccontano scene surreali di quotidiana vita ospedaliera, di avvocati che attendono al di fuori dei reparti per carpire notizie da pazienti e familiari e valutare se ci siano gli estremi per fare causa ; lo penso ogni volta in cui vedo occhi stanchi e volto segnati sopra quel camice bianco. E ogni volta in cui la notte il telefono squilla, perchè c'è un'emergenza, e il medico è atteso urgentemente in reparto. Credo sia quello che è accaduto anche a Te, caro Dottor T., e piango pensando alla sorte che hai incontrato. Non ti conoscevo, non avevo mai sentito parlare di te prima di ieri sera, quando per caso, mentre scherzavamo, babbo ha appreso questa notizia. E io in te ho visto lui, in lui te e tanti altri vostri colleghi che lavorano lungo il nostro bel paese. E ho pensato subito a mamma che ieri notte era reperibile e che, poche ore dopo, è dovuta correre in ospedale, a diversi chilometri da qui. Sembrano cose che non devono mai capitare, finchè non ci toccano in prima persona e poi, quando succedono, parole di cordoglio, ringraziamenti, encomi ; le solite mani che si sfregano, i soliti premi incassati per la razionalizzazione economica delle A.S.L., i medesimi tagli di personale, gli stessi culi sulle poltrone e via, si riparte. Tanto verrà subito trovato un medico sostituto.













Un saluto a te, Dottor T., e alla tua famiglia a cui mi sento vicina, come probabilmente non mi è mai accaduto prima.









venerdì, 11 luglio 2008

Le avventure del Dottor F

Ieri, il Dottor F ha accompagnato il cucciolo di casa alla solita lezione del giovedì, che d'estate si tiene nei prati della provincia pisana.


Il simpatico pargoletto, approfittando della distrazione generale di maestri e "genitori", si è allontanato e, appena ha potuto, è balzato in fosso, seguito a ruota dai suoi compagni festosi e zompettanti. Quando gli adulti se ne sono accorti, hanno iniziato a ridere e scherzare, mentre il Dottor F, più bacillofobico che mai, sbarrava gli occhi e mormorava qualcosa di incomprensibile. A nulla è valso il suo allontanamento, perchè "l'erede" continuava a godersi la festa con gli amici, incurante di ciò che stava accadendo intorno.


Appena rientrato a casa, il Dottor F, scuro e torvo in viso, ha immobilizzato il "piccolo", si è armato di guanti, occhiali e mascherina, e l'ha lavato dalla punta delle orecchie a quello della coda. E quando la figlia si è permessa di fargli notare che è " solo un cane e non morirà per questo ", lui ha ribadito " Seh! Il vaccino sta anche scadendo. I suoi anticorpi non stanno più funzionando "


La peste, la scabbia, la scarlattina, si impadroniranno dell'indomito Rohan, o la prossima settimana starà di nuovo trotterellando tra il verde dei campi scuola?


Ai posteri. 


postato da: sigi alle ore 19:38 | link | commenti (3)
categorie: babbo, rohan, dottor f
lunedì, 26 maggio 2008

Non c'è neanche l'1 davanti...

Com'è bella giurisprudenza... ( soprattutto quando passi gli esami. Ahahahahah!!!! ).


Anche stamani ho sofferto, ma l'ho spuntata.


E grAzie, grAzie, 71 volte grAzie Ai nostri cAmpioni!


Io&babbo siamo già seduti all'Arena per gustarci questi attesissimi e meritatissimi playoff.


postato da: sigi alle ore 14:47 | link | commenti (4)
categorie: grazie, sollievo, felicità, pisa, uau , babbo, fuori di testa8, dottor f
giovedì, 20 marzo 2008

Conversazioni

"Resto a cena fuori con le bimbe" " Forza Milan "


"Come va il lavoro, hai bisogno di aiuto?" " Mao mao"


"Vado all'università in bici e torno verso le 18". " Povero Pisa, che figura abbiamo fatto ieri. Quattro gol sono davvero troppi "


" Cucino un pò di pasta, la vuoi? " " Bau bau "


" Sabato allora a che ora usciamo? Io pensavo di... " "Mio! Mio...miiiiio....Mio! Gnam gnam! Bravo Tesorone mio, bravo...sei un cane intelligentissimo... "


Della serie : basta capirsi.


postato da: sigi alle ore 13:53 | link | commenti (3)
categorie: babbo, dottor f
giovedì, 07 febbraio 2008

Questione di punti di vista

" Babboooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!! Guardaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!! Mi è arrivata la laurea! Che bella, la incornicio"


" Lau...che?!?!?!?! Se ti fai chiamare 'Dottoressa' dopo quello scaicchio di triennale ti diseredo "


( Uff. Non hai rispetto del lavoro altrui. Ma tanto c'è la quota di legittima. Tiè  )


postato da: sigi alle ore 18:33 | link | commenti (2)
categorie: laurea, babbo, dottor f
giovedì, 06 dicembre 2007

Aiut!!!

Scompiglio in casa F : E UN SI TROVA PIU' LA BANDIERA DER PISAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!


Silvia guarda babbo, babbo guarda Silvia, tutti e due guardano Rohan, senza però troppa convinzione ( va bene che è un flagello, ma non credo abbia mangiato una bandiera 40x80 senza lasciare traccia ).


Quindi?!?!?! Dove gliè?!?!


Ho deciso : metto sotto sopra  gli armadi e poi riordinerò perchè il gioco vale la candela. Anzi, il casino vale la bandiera.


Sei la droga per meeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!! Fatta apposta per meeeeeeeeeeee!!!!!!!!!


postato da: sigi alle ore 12:44 | link | commenti (5)
categorie: pisa, babbo, buah, rohan