Il sole splende sulla nostra penisola e noi, armati di borse, zaini, cestini, buonumore e spensieratezza ci stiamo apprestando a godere di questa giornata in compagnia di amici e parenti e all'insegna del divertimento.
Non dimentichiamo però il motivo per cui oggi possiamo rinunciare a recarci in ufficio, in fabbrica, in azienda, a scuola : perchè oggi è il 1 Maggio, festa dei lavoratori.
Di tutti i lavoratori, senza alcuna distinzione. Dei lavoratori onesti e laboriosi, affidabili e instancabili. Dei giovani che stanno prendendo in mano le sorti del nostro paese e dei meno giovani che trascinano la nostra economia da anni. Dei pensionati che hanno prestato servizio per decenni e adesso si godono, o almeno spero, il meritato riposo , e di coloro che sul lavoro hanno perso la vita, o la salute.
Ricordiamoci di questo oggi, tra un panino ed un calcio al pallone, ricordiamoci dei rischi che ogni giorno corriamo in prima persona nell'espletare le nostre mansioni e non dimentichiamo chi, per disgrazia o negligenza altrui è morto per guadagnarsi da vivere.
Nel 2007 le morti bianche in Italia sono diminuite del 6%, ma molta strada è ancora da fare. Mi auguro che questo lungo cammino sia percorso, con equità, giustezza e buon senso. Mi auguro che chi sbaglia paghi, senza favoritismi di sorta ; spero che la logica del profitto soccomba una volta per tutte di fronte alla sacralità della vita umana ; voglio che le famiglie dei deceduti o i lavoratori rimasti inabili ricevano adeguati sussidi.
Altrimenti, dove sta la civiltà del nostro bel paese?
Buon 1 Maggio a tutti. Anzi, solo a chi se lo merita.