Dopo 29 anni, da 600 km di distanza, ricordo quel nefasto giorno per Vostra terra. Io allora non ero ancora nata, ma conosciuto questi momenti grazie ai racconti di chi, una domenica di tanto tempo fa, ha visto crollare case e morire persone, ha conosciuto il terrore, la morte e la miseria. E in quegli stessi occhi ho scorto l'orgoglio di appartenere a queste meravigliose montagne, orgoglio che qui, tra il benessere e gli agi, certe volte non sappiamo neanche immaginare.
Sei bella Irpinia.
In fin dei conti, alcune volte sto bene, perchè mi basta avere quel poco che mi serve per sentirmi serena, rilassata a felice. L'importante è che niente e nessuno si frapponga tra me e questo mio angolo di mondo dorato che con fatica ho costruito e con altrettanto sforzo preservo.
Certo, i dispiaceri non mancano, ma fa parte della vita, perchè tutto serve a crescere e io, ultimamente, ho acquisito molti centimetri in altezza.
Proseguiamo oltre, verso un domani tutto da costruire.
E grazie babbo per il bell'esempio di quesi giorni, sei forte.
La tecnologia ce l'ha con me, perchè non riesco ad aprire la posta, a passare dai vostri blog, a leggere il mio, a controllare le previsioni del tempo o a sapere quali film saranno trasmessi in città, quindi se non vi rispondo e o se per caso vi preoccupate per il mio silenzio, ricorrete al buon vecchio cellulare o al piccione viaggiatore.
E' la terza volta che scrivo questo post e spero che sia quella buona.
Pingcia!
Dove c'è gusto non c'è perdenza.
E io magari, comincio ad essermi stancata di tutto ciò. Sì, sono stanca, perchè non c'è più educazione, rispetto, nè la minima preoccupazione delle conseguenze delle proprie azioni. Siamo tutto automi, identificati con questo cavolo di congegni elettronici, privi di cervello, di sentimenti, di premure? Sì, siamo tutti diventati così e anche i pochi che forse potrebbero salvarsi stanno scivolando nell'oblio.
Io me te tiro fuori, tanto poi tutti i nodi verranno al pettine e me le lego al dito, una per una. Ormai ho quasi la circolazione bloccata, ma non importa, perchè almeno non dimentico e non accantono. Avrei anche un'età, una dignità e un cuore e mi sono stancata di molte, moltissime cose.
Ne riparliamo tra qualche tempo, tanto ho capito come funzionano certi meccanismi e state sicuri che il mio atteggiamento si adeguerà al vostro.
Silvia, stai tranquilla. Respira pronfondamente, così...ed espira...ancora...respira...Silvia....
SCEGLI UN MASTER, FAI LA VALIGIA E VATTENE.
Perchè la ruota gira al contrario, perchè la vita a volte si diverte a giocare con me?
E' una scelta di cervello, ma anche di cuore, perchè ti rispetto e vi rispetto troppo per "provare".
Solamente chi ha trascorso anni in quelle stanze può capire e adesso ho una profonda ferita dentro che solo i vostri sorrisi possono rimarginare.
Spero di vederli presto, sotto quell'unica bandiera.