"...ma infatti, guarda, voi siete i migliori. Non ho mai conosciuto un siciliano antipatico "
" In effetti è difficile incontranre uno...così quanto trovare un calabrese simpatico!"

I commenti sulle partite di calcio, un curioso aneddoto storico, i consigli sui libri da leggere e i racconti dei bei tempi che furono.
Questo mi manca, oggi come in questi anni, ma il tuo ricordo ti fa sentire vicino.
Ho smesso di pormi domande.
E perchè?
Cosa c'è, adesso me le fai tu?
Sì. Perchè hai smesso?
Perchè sono stanca. Le cose vanno come devono andare ed io non farò niente per cambiarle. E' tutte energia spesa e sprecata.
E ti arrendi?
La chiami resa? A me non pare, comunque se vuoi metterla sotto questo punto, sì, mi arrendo.
Non è una bella cosa.
Non mi importa, devo cambiare rotta perchè forse è arrivato il momento di guardare il mondo con occhi diversi.
I tuoi occhi sono questi, lo sono sempre stati e sempre lo saranno.
Fino ad ora sono andati bene, ma non so se sarà così per sempre. Il tempo passa.
E allora? Tu sei così.
Non so se sia giusto. O sbagliato.Sarò costretta a navigare sempre in acque agitate e a non trovare mai il faro. Più cresco e più temo di ritrovarmi nelle lettere scritte ai settimanali, nelle interviste rilasciate agli opinionisti e in tutti i problemi del nostro tempo.
E' la Vita.
E della Vita fanno parte paura e, conseguentemente, scelte. Dovrò domarmi e scendere a compromessi. Perchè di decisioni determinanti ne ho già prese abbastanza e adesso tutto mi spaventa.
No, non temere, sei forte.
La mia forza è stata la mia ancora di salvezza e il piombo che mi ha affondato. Non sempre è d'aiuto, perchè spesso scalfisce, segna, ferisce.
E tu cosa desideri?
Tutto e il contrario di tutto. E di una cosa sono certa : ho ancora tanto da imparare.
Sarà la primavera, sarà il sole (?), saranno gli esami a Maggio o le elezioni universitarie che ogni volta mi destabilizzano, ma mi sento , quasi, come due anni fa. A parte, per fortuna, alcuni momenti che spero di non rivivere, sono ricaduta nel profondo ed infinito tunnel dell'ansia, della preoccupazione e della agenda-piena-preelettorale.
Viste come sono andate poi le cose, spero in due risultati diversi, per tutti noi e per me. Perchè se boccio all'esame sclero. E faccio causa. E mi inca**o come una iena.
Ma perchè pensarci adesso? Perchè sto come 24 mesi fa : perchè con una mano mangio e con l'altra scrivo, perchè mentre vado a rispondere al telefono ripeto rimessione, ricusazioni, misure cautelari e riti abbreviati, perchè i giorni scorrono troppo velocemente. Perchè ho paura.
Sotto con il Sostenium e tanto, tanto, tanto sonno.
San Ranieri aiutami tu.
Faccio presto a parlare, io, che ho una casa integra, un letto, l'acqua corrente e la dispensa colma di cibo.
Faccio presto a parlare io, che non conosco disgrazie e vivo in una delle zone più sicure e riparate d'Italia.
Faccio presto a parlare io, che quando spengo la tv torno alla mia vita quotidiana e ai miei impegni.
Ma non riesco a fare finta di niente perchè il mio cuore ed il mio pensiero sono a voi, cari fratelli abruzzesi, e prego perchè questa lunga e tragica esperienza possa terminare il primo possibile.
Per quanto sia una misera consolazione, sappiate che tutti noi ci stringiamo intorno a voi e faremo di tutto per potervi aiutare. Non ci sono distinzioni, nè distanze geografiche, perchè ogni calamità che colpisce il nostro Paese coinvolge ogni singolo italiano.
Farò quello che posso nel mio piccolo e, dato che non so più cosa dire, nè cosa pensare, prego Dio che non vi abbandoni. Non ora. Non più.