Silvia è stanca. Di tutto e di molti. Dell'attesa e di quello che non può avere, dei sogni che non si realizzano e delle speranze che si infrangono. Le uniche soddisfazioni arrivano da sè stessa, forse l'unico punto su cui fare forza, l'unico fulcro su cui si è sempre appoggiata e che non si è mai spezzato, ma sa che così non va bene, che non basta, che non funziona. Vorrebbe chiudere gli occhi e avere altri che pensano per lei, altri che le risolvono i problemi, qualche pacca sulla spalla , un sorriso di conforto e le pedine che da sole vanno al suo posto. Vorrebbe essere meno sensibile per non soffrire ; meno altruista per non restare puntualmente delusa ; più qualunquista per vivere meglio ; e meno speranzosa per non dovere raccogliere i cocci che puntualmente si frantumano.
Chi l'ha detto che sono forte e resistente, autonoma e inscalfibile ? Nessuno. O meglio, non lo sono. Lo so, lo vedo, lo sento. Quindi sarà il caso di iniziare a tenerne di conto.
Babbo aspettami, oggi mi affido a te.

Perchè oggi noi Italiani, conosciamo finalmente la tragedia che avete vissuto. Perchè dopo decenni di oblio, siete stati consegnati alla memoria, le vostra pagine sono state scritte nuovamente e l'odio, la furia omicidia che vi hanno sterminato e cacciato dalle vostre case, hanno un nome, un cognome e una "motivazione".
Io oggi Vi ricordo, cari miei compatrioti e celebro la Vostra memoria.
IO NON SCORDO!
Per qualche tempo ho accantonato il tutto, grazie a chissà quale favorevole e amichevole congiunzione astrale che ha deviato i miei pensieri verso altro. Però il tempo passa e i conti devono quadrare, per cui ho ripreso in mano carta e matita e, con l'aiuto di una calcolatrice, ho iniziato a scarabocchiare e a premere convulsamente i tasti. La soluzione non è arrivata, e dopo poco ne ho compreso il motivo : non si fanno i conti senza l'oste. E quindi dovrò attendere ancora. Ma non molto. Semplicemente perchè non sono disposta a farlo. Ho sempre corso e non smetterò certo adesso. La mia vita prenderà comunque forma.
Bacio Perugina, consolami tu.
Guardo i tg e vedo un politico del PdL che parla, prontamente replicato da uno dell'IdV ; risponde quindi un parlamentare della Lega e poi ne spunta uno del Pd e così via, per circa 10 dei 30 minuti di durata del telegiornale.
Loro parlano e l'Italia chiede. L'Italia chiede e loro continuano a blaterare. Cosa chiediamo?
Una legislazione chiara, netta, definitiva su temi che stanno a cuore a tutti i cittadini, ma forse meno ai nostri cari politicanti. Testamento biologico, ricerca sulle staminali, fecondazione assistita, riforma della giustizia. Sarà il caso di muoversi? O attendiamo cosa? Altre Eluana, altre mamme che congelano i cordoni ombelicali in Svizzera, altre coppie che si recano all'estero pur di coronare il sogno di una vita, altri provvedimenti o sentenze fantasma, altra ira, rancore, odio, cittadini esasperati? Vogliamo una guerra civile? Grazie al pretesto etico-religioso continuiamo ad evitare di prendere atto dell'EVOLUZIONE della società a cui il diritto deve adeguarsi?!
Caro Parlamento, se ci sei batti un colpo. E LAVORA!!! Ma per gli Italiani, non per i tuoi sporchi comodi.