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Nome: Silvia
Io sono io Niente di più Niente di meno Il resto Lo scopriremo solo vivendo No non sarà un'avventura

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sabato, 29 novembre 2008

..

Studio sì. Vado nel fiocco a questo, quello e quell'altro, perchè hanno già scassato abbastanza e preso spazi che non li appartengono.


Manca il sonno però, quello sì. Ma vi porrò rimedio.


postato da: sigi alle ore 13:39 | link | commenti
categorie: riflessioni, stanchezza, pensieri cupi, dispiaceri, ne ho le bip piene
giovedì, 27 novembre 2008

.

Il pavimento sta crollando e le mura sono diventate ancora più strette.


Mi manca l'aria, si sta facendo buio, non respiro più.


Aiuto.


postato da: sigi alle ore 22:12 | link | commenti (1)
categorie: pensieri cupi, sofferenza, abbandono, mi arrendo
lunedì, 24 novembre 2008

W i panguri

Ehi, ma dov'è il posto, qui dietro?!Dietro queste impalcature?!Oddio... Ma che diciiiiiiiii!!!!! Non lo vedi che è più avanti?!Come saresti entrata lì?! Oh, che ne so, mi sembrava che il numero fosse quello! Caffè? Sì, ok, però dentro non c'è posto.Andiamo fuori? Ma sì, dai.... Cavolo!Quanto costa da bere?! Io prendo un cappuccio. Anch'io... 11E! Cosa?!?! Oh mamma! Vuoi mezza bustina di zucchero? No, fammi capire, con 11E dobbiamo anche smezzare lo zucchero?! Dè, sai che faccio? Io gli frego i tovagliolini, a titolo di risarcimento. Andiamo vai... Ehi, guarda là, gli are crisna!!!!! Miticiiiiiii!!!!! Seguiamoli! Guarda lì, ahahah!!! E se mi unissi a loro?! Mio padre si sentirebbe male!!! E avrebbe ragione! Andiamo a cena? Regolare! Io prendo il risotto. Che tristezza, sempre quello e peggio di un milanese. Oh, ma se mi piace!Tu che hai preso? Niente che ti interess...va bene, assaggia.Uff. Vuoi il dolce? Io sì, certo. Vabbè, io sarei a posto però lo prendo anch'io...burp...oddio, non ce la faccio.Vuoi finirlo tu? Ma certo! Silvia, ma quant'è che non mangi?! Roba poco salutare come questa tanto, troppo tempo, per cui ne approfitto :)


ui-lov-bel-co-ni....


postato da: sigi alle ore 13:45 | link | commenti
categorie: risate, felicità, addominali
martedì, 18 novembre 2008

L'avete scritta pensando a me?


Che rumore fa la felicità.

Come opposti che si attraggono,

come amanti che si abbracciano.


Camminiamo ancora insieme,

sopra il male sopra il bene,


Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.

Corri fino a sentir male

con la gola secca sotto il sole.


Che rumore fa la felicità


Mentre i sogni si dissolvono

e gli inverni si accavallano

quanti spilli sulla pelle

dentro il petto sulle spalle,

ma amo il sole dei tuoi occhi neri

più del nero opaco dei miei pensieri


e vivo fino a sentir male

con la gola secca sotto il sole.

Corri amore, corri amore.


Che rumore fa la felicità


Insieme, la vita lo sai bene

ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme

è un brivido è una cura

serenità e paura

coraggio ed avventura,

da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.


Che rumore fa la felicità.


Due molecole che sbattono

come mosche in un barattolo

con le ali ferme senza vento

bestemmiando al firmamento.


Mentre il senso delle cose muta

ed ogni sicurezza è ormai scaduta

appassisce lentamente

la coscienza della gente.


Che rumore fa la felicità.


Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città

che fingono di essere rifugio per le anime.

Corri fino a sentir male

con la gola secca sotto il sole.

Corri amore, corri amore.


Che rumore fa la felicità


Insieme, la vita lo sai bene

ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme

è un brivido è una cura

serenità e paura

coraggio ed avventura,

da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.


Dove sei ora?

Come stai ora?

Cosa sei ora?

Cosa sei?

Dove sei ora?

Come sei ora?

Cosa sei ora?

Cosa sei… cosa sei? ma…


Insieme, la vita lo sai bene

ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme

è un brivido è una cura

serenità e paura

coraggio ed avventura,

da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.


No, non so che rumore faccia la felicità. Ma aspetto di scoprirlo. Da te.


postato da: sigi alle ore 13:51 | link | commenti (2)
categorie: sogni, attesa, io credo
domenica, 16 novembre 2008

Neologismi imbarazzanti

Hey, ciao ragazze! Posso darvi questo invito? Per questa sera, blablablablabla...perchè dovete sapere che blablablablabla...ma comunque blablablablabla... Ah grazie, ne terremo di conto, sei stato gentile! E' il mio lavoro,figuratevi!Pensateci dai, vi aspettiamo...blablablablabla... Sì sì, grazie, guarda lo metto in tasca così non lo perdo! Brava, grande!Allora ci conto,ciao!!! Mamma mia oh, ma quanto parlava?Ad un certo punto non lo seguivo più! Non lo dire a me.Per non parlare del suo aspetto.Aveva un assetto odontostomatologico alquanto imbarazzante.




Si vede che dopo una certa ora i miei neuroni vanno in letargo.


postato da: sigi alle ore 14:56 | link | commenti
categorie: risate, bimbe, addominali
mercoledì, 12 novembre 2008

A cinque anni da Nassiriya

Siete i nostri padri, i nostri fratelli, i nostri mariti, i nostri fidanzati e i nostri amici. Ed è per questo che oggi mi unisco al ricordo dei vostri cari e di un Paese intero che cinque anni fa, grazie a voi, ha riscoperto un sentimento di appartenenza e di orgolio nazionale che sembrava sopito.




Onore a voi Fratelli d'Italia.





postato da: sigi alle ore 13:13 | link | commenti
categorie: ricordi, dediche, orgoglio, nassiriya, io credo
sabato, 08 novembre 2008

Altro che

Perchè non lo fai? Perchè non posso. E perchè non puoi? Perchè sono donna.


Nonostante l'ammodernamento, il pensiero cosiddetto aperto, la tolleranza, l'uguaglianza, la libertà, certe mentalità restano e con esse i limiti e le imposizioni subdole che lentamente strisciano nella nostra vita e vi si impongono prepotentemente fino a condizionarla in maniera definitiva.


E ogni volta che tiri un pugnale, anche se poi lo togli, la ferita resta e forse non si rimargina. O magari resta un senso latente del dolore pronto a riemergere ogni volta in cui si presenti la stessa, identica situazione. E allora se hai paura, magari qualcuno ha anche lo spudorato coraggio di chiederti perchè. E se fai un passo avanti devi guardarti alle spalle, e accanto perchè potrebbe accadere qualche imprevisto prima di arrivare a destinazione. E quando ci arrivi, poi, la felicità raggiunta, voluta, tenacemente conquistata viene strappata via, in un attimo, perchè. Perchè semplicemente " non si poteva " . Quindi indietro. Sì, ma di altri due passi. E perchè? Perchè indosso la gonna, perchè ho i capelli lunghi e il seno, perchè la natura mi ha dato la forza di sopportare il dolore e di generare la vita, perchè porto i tacchi e ho borse lucide e capienti, perchè mi trucco, perchè ogni volta prima di fare qualcosa devo ragionarci sopra per non mettermi in pericolo e non causare sospetti infondati o , peggio, per non dare adito a pettegolezzi , perchè avere un amico caro significa, in base a chissà quali ragionamenti, che c'è o c'è stata attrazione o interesse o chissà quale altro inconcepibile rapporto che poi, perchè malato, subdolo, inaccettabile si è trasformato in amicizia, perchè non si possono dire due parole in più altrimenti se ne paga caro lo scotto e perchè c'è sempre, costante e marchiato a fuoco sul nostro animo, un senso continuo di inadeguatezza e di paura. E di chi, di che cosa? Delle mani conosciute, di quelle che dovrebbero stringere in un abbraccio e invece si muovono nervosamente ; degli occhi che dovrebbero creare un contatto diretto, immediato e avvolgente, ma che diventano pungenti e glaciali ; e di quelle parole che aspetti per tanto tempo, per scaldare il cuore e invece lo trafiggono per l'ennesima volta.


Che cosa ho sbagliato, ancora? Niente, adesso niente, ne sono certa, ma... Ma? Nulla, è che...sei nata donna.


postato da: sigi alle ore 12:49 | link | commenti (1)
categorie: tristezza, stanchezza, pensieri cupi, sofferenza
lunedì, 03 novembre 2008

Tanti auguri a me

Santa Silvia


Silvia è stata la madre di san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa del VI secolo. Questi visse a Roma sul Celio in un ambiente cristiano esemplare anche grazie alla santità delle zie (cognate di Silvia) Tersilia ed Emiliana (o Amelia). La famiglia era importante anche dal punto di vista civile: il marito di Silvia, Gordiano, era un integerrimo senatore divenuto anche lui cristiano. Silvia seppe conciliare la guida della famiglia con le esigenze della radicalità evangelica. Dal figlio Gregorio traspare la sua santità. Su di lui, infatti, l'esempio e l'insegnamento della madre deve avere avuto un peso che non si può ignorare. Quando Gregorio non ebbe più bisogno he della sua guida, Silvia abbandonò il mondo e si ritirò a vita claustrale presso la basilica di San Paolo fuori le mura. Morì probabilmente verso il 590. (Avvenire)


Etimologia: Silvia = abitatrice delle selve, donna dei boschi, selvaggia, dal latino


Martirologio Romano: A Roma, commemorazione di santa Silvia, madre del papa san Gregorio Magno, che, secondo quanto lo stesso Pontefice riferì nei suoi scritti, raggiunse il vertice della vita di preghiera e di penitenza e fu per il prossimo un eccelso esempio.



postato da: sigi alle ore 14:24 | link | commenti (3)
categorie: dediche, onomastico